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Come arrivare

Da Udine

SP49 verso Pagnacco-Buja-Osoppo, a Colloredo di Monte Albano svolta a sinistra su SP58. A Majano svolta a destra su SR463, poi a sinistra su SP84 direzione Cornino.

 Autostrada A23, uscita Gemona-Osoppo. A sinistra su SP49, prima rotonda prima uscita, seconda rotonda seconda uscita su SR463. A Majano svoltare a destra su SP84 direzione Cornino.

SP51 fino a Pordenone, poi SP6 verso San Giorgio della Richinvelda, SP1 direzione Dignano. Superato Dignano svoltare a sinistra su SR463 direzione San Daniele-Majano. A Majano svoltare a sinistra su SP84 direzione Cornino.

Autostrada A23 dal confine di Tarvisio, uscita Gemona-Osoppo, poi come da Udine.

Distanze orientative: 35 km da Udine · 50 km da Pordenone · 90 km dal confine austriaco · 50 km dal confine sloveno

quando trovarci

Orari di apertura

Per gruppi e scolaresche la riserva è aperta tutti i giorni su prenotazione.

Le risposte alle curiosità più comuni

Domande Frequenti

Quanto vive un grifone?

Un grifone in cattività può vivere fino a 40-60 anni mentre in natura un individuo vive in media fino a 20-30 anni.

La femmina di grifone depone un solo uovo all’anno: se l’uovo viene deposto abbastanza presto (Gennaio-Febbraio) e per caso questo viene predato allora riesce a rideporne un altro se invece viene deposto tardi (Marzo) e “qualcosa va storto” allora perde l’annata.

Nidifica in cavità e cenge su pareti rocciose.

La maturità sessuale viene raggiunta al quarto-quinto anno di età.

Nel grifone non c’è dimorfismo sessuale, cioè non ci sono differenze nel peso, nella dimensione, nel colore.

Il grifone raggiunge un’apertura alare di circa 2,50-2,80 m e un peso che varia dai 7 ai 12 kg.

In circa 4 mesi un giovane grifone raggiunge le sue massime dimensioni ed è pronto ad involarsi.

Il grifone è un avvoltoio e pertanto si nutre di carcasse di medie e grandi dimensioni. Dato che in natura gli avvoltoi difficilmente trovano il loro nutrimento, nell’area della riserva è stata recintata una zona chiamata “carnaio” che viene costantemente rifornita durante tutto il periodo dell’anno con grandi mammiferi selvatici (come caprioli, cervi, cinghiali) investiti o morti per annegamento, suini morti in allevamento e quindi scartati per l’alimentazione umana, carcasse scartate dai macelli.

Un grifone può stare per lunghi periodi senza mangiare ( 20-30 giorni) in quanto in natura è difficile riuscire a reperire una carcassa. Quando però trova la carcassa cerca di ingoiare quanta più carne possibile. Arriva ad ingoiare anche 1,8 – 2Kg di carne che viene accumulata nel gozzo, una specie di sacca posta alla base del collo.

Il grifone si muove in gruppo alla ricerca di cibo sfruttando soprattutto la sua acuta vista.

Il grifone era una specie nidificante fino al secolo scorso in Friuli. Dopo la sua scomparsa come specie nidificante ha comunque continuato a frequentare l’area nel periodo estivo.

La colonia di Cornino conta circa 150 grifoni. Questo numero può salire fino a 250 individui nel periodo primaverile-estivo quando molti soggetti arrivano da altre colonie.

Gli adulti sono solitamente stanziali, mentre i giovani possono compiere movimenti di varia portata.

Per vedere i grifoni liberi in alimentazione è meglio visitare la riserva al mattino in quanto in questo periodo si formano le correnti d’aria che, una volta terminato il pasto, favoriscono l’involo degli esemplari. Per vedere un maggior numero di grifoni si consiglia il periodo primaverile-estivo.

I grifoni della colonia di Cornino fanno riferimento alla riserva e al suo “carnaio” ma l’area che comunemente frequentano è una porzione di territorio triangolare ai cui vertici troviamo i paesi di Cornino, Venzone, Verzegnis. A volte possono compiere lunghi spostamenti.

La riserva è un’area dove la natura è protetta in tutti i suoi aspetti e in ogni stagione ha qualcosa da offrire (in primavera esplodono i colori, in primavera-estate si vedono tanti grifoni, in autunno la vegetazione mediterranea al limite del suo areale di diffusione offre contrasti cromatici stupendi, la quiete invernale rasserena gli animi).

Il punto più vicino è il centro visite. Anche gli operatori della riserva eseguono il monitoraggio da lì. Se arrivate prima dell’apertura del centro visite potete vederli dall’osservatorio che si trova attraversando il ponte di legno lungo il sentiero per il lago.

Assolutamente no: il grifone è un avvoltoio, cioè non caccia ma si nutre di animali morti pertanto la sua struttura non gli permette di sferrare un attacco. Inoltre, è una specie estremamente diffidente e timorosa: se disturbato, si invola interrompendo la delicata fase di alimentazione.

Il volo dei grifoni si definisce volo planato, sfruttano cioè le correnti d’aria. La velocità massima documentata è di 150km/h.

Il grifone generalmente non vola tanto in alto, circa 100-300 m rispetto al terreno. La massima altezza registrata è comunque di circa 4000m slm, raggiunta sulle montagne del Parco Nazionale degli Alti Tauri in Austria.

No, è una specie gregaria che vive in colonie anche numerose.

Nel periodo primaverile viene a farci visita qualche esemplare di capovaccaio e di avvoltoio monaco.

Gli animali ospitati nelle voliere sono costretti alla cattività a causa di menomazioni che impediscono loro di volare o di procurarsi il cibo oppure cercano il contatto con l’uomo in quanto lo riconoscono come sua specie (fenomeno dell’imprinting).

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